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Degli Estrattori
Marco BAJ
(b)ANANARTISTA
Romano BARATTA
Simone CHIAPASCO
Antonio D’ANTONIO
Giovanna FEOLA
Gretel FEHR
Emily JOE
Elisabeth LANZA
Tania LORANDI
Daniela LORENZI
Marco MAIOCCHI
Salvatore ORIOLITO
Antonello QUARTA
Gianni PERILLO
Giovanni RICCIARDI
Carla RONCATO
Aldo SPINELLI
Umberto TESORO

Tania Lorandi
Esploratrice pluridecorata dalle maxime autorità planetarie, danza in sospensione oleata tra la patagonia e la patata fritta. (Afro Somenzari, dell'Istituto Patafisico Vitellianense)
Nata ad Ougrée (Belgio) nel 1957. Ha compiuto i suoi studi al F.A.S. di New York, all’Accademia di Belle Arti di Liegi e presso l’Atelier d’Expression Libre di Flémalle (Belgio).
Tra il 1982 e il 1988 ha partecipato a varie manifestazioni grafiche in campo artistico, mostre personali e collettive.
Nel 1989 idea e partecipa alla Collettiva Installazioni Patafisiche ad Artogne (BS).
Dal 1989 in poi sono molti i soggetti, regie e partecipazioni a spettacoli multimediali tra le quali "Da Ossero a Ossero per mare" (teatro Ossero, Treviso, 1990), "Fabbrika ‘Patafisica" (Bologna, 1990), "Collage de Pataphysique" (ex-macello, Lovere, 1991).
In quel periodo incontra The Big Bosse de Nage, con il quale stringe un forte legame artistico, diventerà il suo sponsor ufficiale ed è eletto Rettore Immaginifico del Collage de Pataphysique.
Suo il soggetto, la sceneggiatura e le scenografie di Galleria-Galera spettacolo di teatro-danza (Boario Terme,1993).
Il 4 dicembre 1993, a Locarno, è diplomata da Enrico Baj, Imperatore Analogico dell’Institutum Patafisicum Mediolanense, ed eletta al grado Ubiconorabile, di animatrice di Macchina Celibataire Commenclatrice O.G.G.
Nel 1994 partecipa alla manifestazione "Chandelle Verte" a Milano con il patrocinio dell’Insitutum Pataphysicum Mediolanense con tre performance: "Commentario al commentario" (Galleria Artestudio), "Incenerimento" di opere di Enrico Baj (Eros Arte Contemporanea) e "The Big Bosse de Nage svende tutto a 30.000 lire" (Millennium Arte Contemporanea).
Nel 1996 illustra e traduce dal francese il "Commentario utile alla costruzione pratica della macchina per esplorare il tempo" di Alfred Jarry, Vincenzo Accame ne curerà l’introduzione. Sarà promotrice emerita di una manifestazione a Lovere Gabinetto critico per la quale Enrico Baj ha scritto un enciclica. Le viene assegnato l’Ubu d’Or nel mese di settembre 1996.
Dopo due anni sabbatici, cestina vent’anni della sua opera (1971/1991), è la volta della retrospettiva al cassonetto di Lovere.
Nel mese di giugno 2001 monta alla Società Letteraria di Verona "Patafisicaccia", spettacolo multimediale in memoria di Roberto Sanesi, del quale cura la regia, l’allestimento scenografico e un suo intervento artistico.
Dal 2002 lavora a “l’equivalenza piramidale” della ierarchia del collegio di patafisica.
Nel novembre 2003 cura la mostra in omaggio al centenario “Raymond Queneau 1903-2003” coinvolgendo Istituti di ‘Patafisica di varie nazioni. La pubblicazione relativa diventa uno scritto di riferimento per lo studio della letteratura di Raymond Queneau.
In guigno 2005 cura a Brescia la mostra "Dalla 'Patafisica all'Apatafisica, Ontogenesi Patafisica e Interpretazione degli Umori". Scriverà per l'occasione il "Manuale Utile al Buon Funzionamento del Corpo Patafisico".
Nel mese di dicembre 2005 e stata scelta come artista per partecipare al convegno internazionale di Orléans: Duchamp e l’erotisme”, dove si e presentata come performer con una conferenza spettacolo. Cura per il centenario della disocultazione di Alfred Jarry, il n° 15 di ApArte, in omaggio allo scrittore, per l’occasione invita degli artisti a intervenire sul tema di: 1 stuzzicadente per Jarry.
Hanno scritto di lei Vincenzo Accame, Enrico Baj, Luciano Caprile, Mauro Zanchi, Mario Persico, Domenico Quaranta e Guy Vandeloise e stata intervistata da Stefano Colonna e Lino Polegato.
Spazia tra la pittura, la scultura e scrive d’arte. Presenta mostre e realizza conferenze spettacolo sull arte. Canta e realizza le colonne sonore delle mostre che cura.
Vive e opera in Italia a Sovere (Lago d’Iseo, BG).

Antonello Quarta
Nato nel millennio precedente, ≠ non mi occupo di musica e letteratura, ma rigorosamente suono e scrivo senza (1)fine, arrivando a→
circa 17.000 x 24 ore di silenzio e quasi 240 minuti di suoni + parole, avvalendomi principalmente di basso elettrico, drum machine, tasti del computer e penne a biro.
Sul sito web a me dedicato(vedi ¯ sotto¯) c’è scritto che “ I brani musicali sono concepiti come flussi di informazioni sonore organizzati (rispetto ai quali la forma canzone ne costituisce un sottoinsieme) che a volte commentano e a volte sono commentati da creazioni grafiche animate. Fonti di ispirazione innegabili sono le teorizzazioni di Brian Eno ,le applicazioni dei Cabaret Voltaire e le dissezioni dei Pere Ubu, ma ovviamente i risultati concreti dipendono dalla tecnologia a disposizione e dall’attitudine dell’a(nt)utore®, a cui piace coniugare scienza, rabbia, emozioni e cinismo”.
A chi mi ad-dita come ‘patafisico, io rilancio e mi in-dico stra(pata)fi(si)co®: non considero la ‘patafisica (sostantivo femminile)un genere o ¯sottogenere musicale a (sé stante) e comunque quando compongo ≠ non mi interessa mantenermi nel solco di uno stile, per cui tendo a→
utilizzare la mia passione per Jarry come un enzima concettuale che catalizza le diverse componenti /reazioni (siano esse idee ritmiche, melodiche timbriche o testuali) che conducono alla→ →
creazione sonora. Parlerei quindi di predisposizione patafisica (aggettivo qualificativo) che porta innanzitutto ad→
1 approccio più disinibito verso le consuete formule/ tecniche musicali, ad →
1a svagatezza liberatoria che rispecchi una rtista come Jarry, considerata ( a torto, probabilmente, ma anche se fosse a ragione, poco importa) :≤ minore
Scendendo
Sul
Pratico:
sono portato a preferire sovra
pposizioni ritmiche poco lineari, commistione del registro cupo con quello grottesco, come si addice alla famiglia Ubu, frasi melodiche e accordi che possano richiamare atmosfere di una Parigi immaginata e abitata da un solitario eppur socievole Jarry, uso delle risorse tecnologiche(sequencing,effetti) che proiettino l’amusica→→→
in un futuro imperfetto, piuttosto che ≠ in un avvenire algido e iperelettronico.
Il nome in codice sotto il quale opero musicalmente è TOUCH e TOCCO FEMMINILE,a cui vanno ascritti alcuni CD autoprodotti e senza alcun impegno per la loro diffusione, rispettivamente
HUMAN OVERLOAD (2000)
WHITE SPACE BETWEEN WORDS (2001)
MOON AT NOON (2003)
MUSICA LEGGERA (2004)
S.E.EX. (2005)
Inoltre , ci sono un prima sonico e un dopo supersonico opportunamente (semi)occultati.
Attualmente sono membro con il titolo di Pararmonico Cantore dei Savari Setacciati del Collage de 'patafisique di Lovere (Italia), ai cui lavori multimediali ho contribuito sotto l'aspetto sonoro e componente dell’Autoclave di Estrazioni Patafisiche con il grado di Patamanometro Metallico a Infinite Atmosfere Musicosferiche.
Sono + e – reperibile & contattabile sul sito digilader.libero.it/Quarta
Ha Ha(ntonello Quarta)

Giovanni Ricciardi
Pittore, nato a Castellammare di Stabia (Na) nel 1977. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Napoli terminando il ciclo di studi nel 1998. Dal 2003 Vive e lavora a Milano. Inizia la sua attività espositiva a Napoli dal 1995, sono gli anni in cui frequenta l’accademia di Belle Arti, luogo di incontro/scontro di idee, progetti, concretizzati in un momento di grosso fermento e sperimentazione artistica. Espone successivamente in sedi istituzionali di rilievo in Italia e all’estero tra cui: Napoli (Museo Nazionale, Museo Pietrarsa, Convitto Nazinale), Milano (Fondazione Stelline), Roma (Palazzo delle Esposizioni), Giappone (Museum of Modern Art di Saitama, Tokyo, Iraq - Baghdad (Ass. fotografi Irachena), Parigi (La Balle au bond) e ancora Santiago del Chile Istambul.
Nel 1998 è invitato da Alik Cavaliere ad esporre alla Fondazione Stelline di Milano. Viene in contatto con Emilio Tadini, Baj, incontra cosi tutti quelli che sono gli ultimi maestri di un ineguagliabile periodo artistico e intellettuale italiano.
A Baghdad nel 2002 presso l’università Irachena delle belle arti, lancia il primo atto del suo progetto “Steady Link Project”, un insieme di performances e istallazioni tuttora in sviluppo. La sua prima personale arriva nel 2003 “L’inganno dei Sensi” alla galleria Ma di Napoli. Nel 2003 gli viene affidata la direzione artistica di “Mare dei Popoli”, periodico di ricerca estetica e cultura dei popoli arabo-islamici, pubblicato a Napoli per le Edizioni Ritualia.
Nel 2001 si accosta alla Patafisica, partecipando a "Patafluens", a Casalmaggiore, incontro internazionale di Patafisica a quel tempo ancora sotto l'alta direzione di Enrico Baj. Viene in contatto con il Collège de 'Pataphysique a Parigi dove si reca costantemente. Nel 2007 gli viene conferita la nomina di Patafisico dal Rettore dell'Istitutum Pataphysicum Partenopeo di Napoli, Mario Persico. Nel 2008 gli viene conferita la seconda nomina di patafisico dal Decollage de Pataphysique di San Paolo in Brasile. L'8 Dicembre 2008 a Milano, fonda insieme ad un gruppo di artisti, scrittori e musicisti sperimentali, l'Autoclave di Estrazioni Patafisiche, nuovo centro studi patadiagnostici mediolanense, di cui viene subito eletto Reggente, riceve la terza e importante nomina dal Collège de Pataphysique di Parigi, quale Anfiteota Propagatore del Collège stesso e Commendatore Squisito dell'Ordine della Grande Giduglia.

Antonio D'Antonio


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